IL LOGO
DELL'ORATORIO S. EUGENIO
 
Il logo è costituito da tre elementi: cuoreLa Croce Oblata e i giovani.
Questi tre elementi sintetizzano le diverse tappe del progetto educativo "Oratorio S. Eugenio".
 
 
Il cuore
(L'accoglienza)
Indica allo stesso tempo due dimensioni:
a) L’amore scambievole- Lo stile di vita che abbiamo scelto di vivere alla luce del vangelo.
b) L’abbraccio - Il cuore stilizzato, ricorda un abbraccio, simbolo di un'accoglienza incondizionata.
 
 
 
La Croce Oblata
(La fede)
La fede donata per mezzo di un carisma particolare quello dei Missionari Oblati di Maria Immacolata: l'evangelizzazione dei poveri dai mille volti, i più abbandonati, quelli che la chiesa meno raggiunge.
 
 
 
I giovani
(La scelta di vita)
I giovani contenuti all'interno del cuore, l'oratorio, si dirigono verso l'esterno, il mondo. Simboleggia la scelta di vita e/o vocazionale. I ragazzi, formati all'interno dell'oratorio, si dirigono verso le tappe importanti della vita come il lavoro e la scoperta della propria vocazione. 
 

 

Tappe del progetto educativo

 

1° Tappa: L’accoglienza

(Raccontare e testimoniare Dio senza nominarlo)

Si svolge in tre anni. Si interessa della creazione di un clima educativo, concentrandosi soprattutto sulle relazioni, sulla valorizzazione e sulla ridefinizione dell’identità di oratorio, attenta a coinvolgere ragazzi e adulti in una rete educativa. Questa prima tappa, ci offre l’immagine di un oratorio “fanciullo”. L’ambiente si presenterà come un pacchetto preconfezionato, dove fanno molto gli adulti, consapevoli delle cure che richiede il “fanciullo”. In questa prima tappa, attraverso l’accoglienza, la cura di un ambiente familiare e la rete di relazioni significative intessute dai “Cortilai”, favorisce l’atteggiamento di ricerca: “Che Cercate?”. Esso comporta l’ascolto delle domande esplicite ed implicite dei ragazzi, dei loro bisogni profondi, delle loro attese. Richiede da parte dell’oratorio una forte attenzione alla vita dei ragazzi nel loro insieme e di ogni ragazzo nella sua singolarità; di saper dare risposte concrete valide, ma anche si saper suscitare in loro altre domande incoraggiandone la verbalizzazione.

 

2° Tappa: La ricerca di senso

(la fede)

Si svolge in due anni. E’ orientata a valorizzare l’ambiente come luogo di ricerca di senso per la vita dei ragazzi. I responsabili e l’intera comunità educativa sono attenti a leggere e interpretare il tempo dei ragazzi, ad ascoltare e a suscitare domande, cercandone insieme a loro le risposte. Si cura particolarmente il senso della relazione con Dio, l’educazione ai valori e alla fede. Strumenti privilegiati diventano: i gruppi giovanili, sostenuti da un progetto semplice ma chiaro e condiviso, una rete di famiglie sensibili, un progetto culturale definito. In questa seconda tappa l’oratorio si presenta come un “adolescente”: l’ambiente è pensato e strutturato insieme agli oratoriani. Sarà centrale la convinzione che “l’adolescente” è alla ricerca della propria identità personale e della propria indipendenza. Elementi fondamentali diventeranno la corresponsabilità, la ricerca di senso, lo sviluppo di interessi. La seconda tappa diventa particolarmente esplicita e visibile nella sua proposta di educazione alla fede puntando soprattutto sulla testimonianza e sull’irradiazione. I due verbi “Venite e vedrete” coinvolgono, con il loro invito, la testimonianza del singolo e contemporaneamente di una comunità composta da “credenti” non certo da “perfetti”.

 

3° Tappa: La scelta di vita

(orientamento vocazionale)

Si svolge in due anni. L’oratorio è un’esperienza a termine nella vita di un ragazzo. La comunità educativa matura il desiderio e la volontà di accompagnare il giovane a decidere della propria vita. Gli adulti, con adeguata formazione, sono abilitati all’ascolto e all’orientamento, per favorire nei ragazzi scelte di fede consapevoli e maturità nella vita sociale. Sarà il momento privilegiato per valorizzare una pastorale giovanile integrata e connessa con quella vocazionale. In questa terza tappa, l’oratorio è come un “giovane”: la comunità educativa sarà consapevole che la vita del “giovane” va oltre il tempo vissuto all’interno del cortile. Si cureranno la partenza, il distacco, la sensibilizzazione alla scelta vocazionale, professionale e di vita. La terza tappa sottolinea la risposta vocazionale e suscita l’atteggiamento missionario. L’entusiasmo nel professare la fede “Abbiamo trovato il Messia!” coinvolge tutto l’ambiente, i gruppi e i diversi settori presenti. Obbliga a “dare ragione della speranza che è in noi” (cfr. 1Pt 3,15). Lancia i giovani immergendoli nel dialogo con la cultura contemporanea, abilitandoli ad un servizio stabile, esplicitando gli sbocchi vocazionali più ampi, favorendo la loro presenza negli organismi territoriali civili ed ecclesiali, dando vita a gruppi di discepolato e di forte tensione apostolica: i giovani diventano i primi e più immediati evangelizzatori dei loro coetanei e insieme dell’intera comunità civile ed ecclesiale.

  • Vatican 145x76
  • CEI145x60
  • Diocesi capua5
  • logo Omi
  • RivistaOMI
  • oss rom 145x76
  • weca 145x76
  • sir 145x76
  • laparola4
  • Banner rebeccalibri editoria religiosa 150x60
  • Azione Cattolica Italiana
  • Movimento dei Focolari