Nei primi 2 pannelli i ritratti di S. Eugenio nelle diverse età della sua vita sono affiancati da quello di p. Tempier  e contornati dalle foto dei primi gruppi di missionari  che per raggiungere i luoghi più lontani usavano imbarcazioni, cavalli ecc….

Il volto austero ma buono del Beato Giuseppe Gerard (1831-1914), apostolo del Lesotho, ricorda, al centro del secondo pannello, che, grazie alla presenza dello Spirito, già quando il fondatore era vivo, gli Oblati sono arrivati in Africa, mentre altre foto ricordano le missioni in Canada, in Corsica, nello Sri  Lanka e persino fra gli  Esquimesi .

La successiva coppia di pannelli  riguarda le origini della nostra provincia d’Italia, dal 1882, e di quella di Spagna, iniziata nello stesso anno, entrambe dopo la morte del fondatore. Nel pannello dedicato alla provincia di Spagna il posto d’onore è quello dedicato ai Beati martiri spagnoli: p. Francisco Esteban ed i 21 confratelli di un intero seminario uccisi durante la terribile guerra civile del 1936.

I 4 pannelli successivi mostrano volti e località spesso esotici, di missioni fondate dagli anni  ’50 del  ’900 in Sahara occidentale e Laos, dove i missionari sono stati perseguitati e il p. Mario Borzaga ed il catechista Paolo Thoi Xyoj (a dicembre 2016 saranno beatificati) hanno testimoniato con il martirio la loro fede. Foto delle missioni del Senegal, Guinea Bissau, Romania, Uruguay e Venezuela completano questi pannelli in cui qualche didascalia spiega le foto, mentre  numerose altre missioni, anzi per meglio dire i volti sorridenti di molti missionari, senza parole, riempiono l’ultimo pannello dal titolo “Nell’oggi del mondo” insieme al logo delle diverse realtà frutto della prima intuizione del fondatore: MGC, AMMI, COMI.

          La mostra realizzata nella nostra Parrocchia che è affidata agli Oblati e vorrebbe anch’essa essere missionaria, insieme agli incontri con p. Mimmo di Meo proveniente dall’Uruguay e p. Adriano Titone, procuratore delle missioni, sono stati occasioni  importanti per ricordarci che la presenza di Gesù in mezzo  a noi è  più facile da scoprire quando ci rendiamo presenti gli uni agli altri, cercando di abbattere, fra le altre barriere, anche quelle del tempo e dello spazio.  

Terminato il mese missionario, il rapporto  con le Missioni  naturalmente non termina , anzi... già si sta preparando un concerto per raccogliere fondi e, fra l’altro, una COMI della nostra Parrocchia, Annamaria Avenia, andrà per tre mesi in Uruguay  per continuare questo scambio di presenza e di amore, in Gesù.

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